Martedi Ex Libris, su Rcs75 con Umberto Mancini
Su RCS75, ogni martedì da tre anni vi è Ex Libris, diramazione radiofonica della rubrica esistente sul quotidiano salernonews24, spazio interamente dedicato ai libri, agli autori, agli editori, ai festival letterari. In regia Luca Santoro.
Oggi negli studi di RCS75, in collegamento da Napoli, è stato con noi Umberto Mancini, giornalista, fotografo e grafico specializzato in infografica.
Ha collaborato a lungo con le testate del gruppo Caltagirone e GEDI.
Su RCS75 ha presentato il suo primo libro: “L’abbecedario del caffè” (Affiori, costola della Giulio Perrone Editore)
Il libro, già presentato a Salerno presso Disclan, tratta tematiche importanti come la paura del diverso, l’immigrazione, il superamento delle barriere che ci distanziano, delle proprie fragilità, la conoscenza del sè.
Il libro parte da un viaggio in treno nel 2015 nell’ambito del quale avviene l’incontro tra Andrea, professionista napoletano e Ameer, giovane migrante libico in fuga dal suo paese.
L’incontro è inusuale, l’uno su una cuccetta del treno, in viaggio per lavoro verso Bruxelles e per ritrovare sè; l’altro sotto la cuccetta, per nascondersi.
La storia è vera, l’autore però vive, da qual momento col rimorso di non aver teso una mano a quel giovane in fuga: una parola, una bottiglia d’acqua, qualsiasi cosa avesse potuto alleviare il suo dolore e le sue paure. ma è tardi, il tempo non torna indietro.
Così il giovane libico anima gli incubi di Mancino che decide di mettere penna su carta.. Sarà proprio la forza della scrittura ad aprire una strada verso il perdono di se stesso, Mancino si da una nuova possibilità, nel libro aiuta il giovane, lo porta con sè a Bruxelles, dove è diretto per lavoro.
Le differenze tra i due sono tante ma proprio da queste, e dal desiderio del protagonista di proteggere il giovane, nascerà una sincera amicizia.
Bruxelles d’altro canto, in quel periodo colpita al cuore da due attentati terroristici, diviene luogo di crescita e di analisi introspettiva per Andrea che fa i conti col suo passato trovando sostegno nel suo nuovo compagno, Ettore.
Intanto, proprio in quei terribili frangenti, tra attentatori, vittime e terrore Ameer scompare suscitando dubbi nell’animo di Andrea riguardanti il suo atto di generosità.
Andrea arriva a dubitare che il giovane possa in qualche modo essere coinvolto con l’attentato: dubbi che allontanano per riavvicinare poi i due protagonisti ancora di più, trovandosi alla fine, cresciuti, con uno sguardo migliore rivolto al futuro delle loro esistenze riempitesi, nel frattempo, di significati imprescindibili.
