Il POST Sanremo, la finale
di Carlo pecoraro-
Nell’eterna gara tra padre e figlia, cedo volentieri il podio a mia figlia e mi tengo stretto il secondo posto, che di questi tempi è oro.
Alla fine, saltano, o quasi, tutti i pronostici. Io questo Olly non l’avevo proprio considerato sul podio. Se non fosse stato che, in questo fine settimana, mia figlia non m’avesse bombardato con la sua canzone e con la convinzione che avrebbe vinto. E ha vinto. Chapeau. Su Olly resto scettico, ma almeno nella cinquina finale entrano tre dei nomi scelti per il mio Fantasanremo: Brunori Sas, Lucio Corsi e Simone Cristicchi. Per la verità nella mia squadra c’erano anche Giorgia, fuori dalla rosa dei primi cinque; Willie Peyote, castigato al 16esimo posto; Rocco Hunt una casella avanti e i Coma_Cose al decimo posto.
Fedez è tra i primi cinque, ma è dietro Brunori e Corsi, e questa cosa mi da un leggero senso di piacere. Preferisco la poesia calabrese di Dario al marchettame lombardo di rapper in salsa Chanel e Gucci, Ferragamo e Luis Vuitton. Resto sempre dalla parte di chi non arriva a fine mese e non si lascia infinocchiare da influencer tanto al chilo. Eppure mentre Carlo Conti chiamava i 5 finalisti e distribuiva a destra e a manca premi della critica, del Casinò, della sala stampa e di qualche sponsor, per un momento ho creduto che il rapper milanese vincesse. Sarebbe stato un finale scontato e indegno di questo festival che, eccezion fatta per la serata delle cover, da cancellare, ha offerto buon materiale.
Joan Thiele arriva ventesima. Peccato. Ma parafrasando De Gregori: la ragazza si farà, anche se ha le spalle strette… Il pubblico dell’Ariston rumoreggia alla lettura della classifica. Su Giorgia e Achille Lauro fuori dal top five, piovono fischi. E quando Giorgia ritira il premio Tim il pubblico urla: hai vinto tu! Tra i veterani di Sanremo, ultima Marcella Bella; 23esimo posto a Massimo Ranieri e 22esimi i Modà.
Tony Effe è 25esimo e dietro a lui ci sono: Gaia, Clara, Rkomi e Marcella Bella. Alla fine è questo il festival di Marta Donà, la manager dei record. Quella che a Sanremo ha vinto con Marco Mengoni, Maneskin e Angelina Mango. Ora con Olly, doppia Caterina Caselli, che di Festival ne aveva vinti due (Avion Travel e Elisa).
Alla fine il Festival ha fatto il pieno di ascolti e di presenze in città. E il sindaco non ha nemmeno dovuto fare ricorso all’esercito come auspicava, al contrario, il collega di Roccaraso dopo l’arrivo di tanti turisti. L’Italia è fatta così. Come una finale di Sanremo. Ti aspetti che vinca Giorgia e invece trionfa Olly. Ti lamenti perché c’è poca neve e la gente non viene e ti infastidisce se poi nevica e arrivano in tanti a sciare.
