Progetti e sogni dei cittadini

di Sabrina Prisco-

E’ stato finalmente portato in consiglio comunale l’atteso Regolamento sui beni comuni che prevede, tra l’altro, la possibilità, da parte di associazioni, ma anche di singoli cittadini, di adottare spazi verdi, piazze, edifici, monumenti e di stipulare un accordo con l’amministrazione per la gestione e manutenzione degli stessi.
Un documento necessario, sollecitato più volte da diverse realtà cittadine, comitati e gruppi civici che, vivendo quotidianamente i disagi e le inefficienze dei vari quartieri, desiderano occuparsene fattivamente con l’unico obiettivo di migliorare la vivibilità e la fruizione da parte della comunità, di spazi trascurati o totalmente abbandonati.

È in questa stessa ottica (miglioramento, riqualificazione e fruizione) che, qualche anno fa, il Comitato centro storico ha partecipato e vinto un bando per l’assegnazione di un piccolo fondo da destinare ad un progetto di riqualificazione urbana, promosso dal Collettivo BLAM che da anni si occupa di progetti su questo tema.

Il progetto prevedeva la riconversione di uno spicchio di verde e cemento abbandonato, lungo la salita di Montevergine, in un giardino e orto di quartiere. Sono nati quindi Montevergine Park e i Chiapparielli, un gruppo eterogeneo di persone straordinarie che oramai da anni si prende cura di quel pezzetto verde di quartiere.

Ci sono gli orti stagionali, piante sempre verdi, sedute di legno ed una vista magnifica.
Ma soprattutto ci sono progetti e sogni di una parte di cittadini, direi la parte migliore di cittadini, quelli che non si limitano a segnalare le mancanze o, peggio, a lamentarsi, ma si rimboccano le maniche e costruiscono, col ritmo giusto delle stagioni, un modo diverso e concreto di vivere il quartiere collettivamente.

Domani a Montevergine Park, per iniziativa dai magnifici Chiapparielli, ci sarà la Festa di Primavera, un momento conviviale che prevede momenti di cura del giardino, pulizia e piantumazione, laboratori, chiacchiere, musica, mercatini.
Il programma si svilupperà lungo tutto l’arco della giornata ed è aperto a tutti coloro che vorranno vivere un momento di vera socialità e conoscenza.

L’augurio è che l’esperienza di Montevergine, unita alla nuova possibilità offerta dal regolamento comunale, sia da sprone per la realizzazione di nuovi spazi di quartiere, sia immobili sia di aree verdi, al fine di riappropriarci sempre di più di zone di condivisione comunitaria, immaginando piccole biblioteche, giardinetti, sale comuni.
Di spazi, insomma, in cui il contatto umano e diretto, diciamo anche “analogico”, ritorni ad essere predominante e consenta la ri-costruzione di una cittadinanza sempre più consapevole e solidale.

Sabrina Prisco

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