La fotografia di Piccirillo al Blue Turtle di Napoli
di Carlo Pecoraro-
La capacità di giocare con ombre e luci, con i toni del bianco e del nero e soprattutto la capacità di saper raccontare una storia oltre la performance: il backstage, la tensione prima di un concerto, i momenti di riflessione.
Inaugura oggi al Blue Turtle di Napoli, “Jazz Lights, Blues Shadows”, una raccolta di alcune tra le migliori fotografie musicali jazz e blues del fotografo napoletano, Riccardo Piccirillo.
La mostra, visitabile fino al 27 aprile 2025, racconta il jazz e il blues come lo vive l’autore. Ci sono molti ritratti fatti in studio, tante fotografie fino ad oggi inedite e alcuni momenti dai live. La musica, che Piccirillo riesce ad interpretare sulla pellicola con la stessa sensibilità di un musicista, è il campo d’azione del fotografo napoletano.
“Sono geloso del mio rapporto con la musica – spiega – Il mio approccio è solitario, la musica mi trasmette emozioni che mi arrivano senza filtri e che faccio difficoltà a condividere. Siamo soli, io e la musica e non vogliamo essere disturbati o interrotti da nessuno. Sono incontri riservati e riguardano me e le mie emozioni. Sarà perché sono cresciuto ascoltando in solitudine vinili con le copertine tra le mani, sarà perché sono per carattere poco incline ad esternare le mie emozioni, ma quello che provo ascoltando musica è affare mio. Ma poi succede che incontri qualcuno che ha il tuo stesso approccio, che si emoziona sulla stessa nota e nello stesso momento, insomma, qualcuno che la vive come te e capisci che poi non sei solo. Le mie fotografie musicali sono figlie di emozioni che chi ama la musica ben comprende. Sono emozioni di anime solitarie.”
Piccirillo inizia a fotografare nel 2010, concentrandosi su artisti musicali sia durante le esibizioni dal vivo che in sessioni private o in studio. Da quel momento i suoi scatti sono apparse su riviste e giornali sia italiani che internazionali e sono state utilizzate come copertine di dischi e libri. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro fotografico, “Il silenzio che c’è fuori”, che è diventato un best-seller su Amazon. Nel 2022 è stato nominato agli Abbey Road Studios Music Photography Awards, un riconoscimento alla sua dedizione e passione per la fotografia musicale.
