Il Venerdì, Ri… leggiamo Poesia “Che gioia nel profondo silenzio del vicolo!”
di Graziella Di Grezia-
Marzo è il mese dell’attesa. L’inverno sembra voler restare ancora un po’, con le sue mattine fredde e i suoi tramonti precoci, ma la primavera inizia a bussare piano alle porte. La luce si fa più morbida, l’aria cambia profumo, e nel cielo appaiono i primi voli spensierati delle rondini. È il momento in cui la natura si prepara a sbocciare.
Per questo oggi ho scelto una poesia di Federico García Lorca, un poeta capace di raccontare la natura con lo sguardo di un bambino, con stupore e leggerezza. Nei versi di Primavera, tutto è movimento: i bambini escono felici dalla scuola, le loro voci riempiono l’aria, il silenzio si spezza come un guscio per lasciar spazio alla vita. La stagione del risveglio è qui, e Lorca ce la mostra con la delicatezza di una pennellata luminosa.
“Verde, come ti voglio verde.”
Federico García Lorca (1898-1936) è stato una delle voci più intense della poesia spagnola. La sua poesia è fatta di colori, di suoni, di emozioni vibranti. In Canciones (1921-1924), la raccolta che contiene Primavera, il poeta gioca con le immagini della natura e le trasforma in versi musicali, evocativi, quasi da cantare.
“La primavera ha bisogno di un lungo e tranquillo letargo invernale.”
Ed è proprio così: prima di esplodere in tutta la sua bellezza, la primavera si lascia attendere, si prepara in silenzio. Ma ora è vicina. Possiamo già sentirla nei piccoli segni che cambiano ogni giorno intorno a noi.
E ora, rileggiamo…
“Primavera” – Federico García Lorca
“Escono i bambini felici
dalla scuola,
portando nell’aria tiepida
d’aprile, dolci canzoni.”
“Che gioia nel profondo
silenzio del vicolo!
Un silenzio fatto a pezzi
da risate d’argento fresco.”
Buona primavera e buona poesia!
