A Bacoli, “Totem e Tabù” firmato Fiaf
di Carlo Pecoraro-
“In un’epoca dominata dai social media, la fotografia vive una dicotomia: da un lato appare come un semplice strumento di comunicazione, dall’altro come un potente mezzo di riflessione culturale e psicologica. Bisogna scegliere da che parte stare. Ogni immagine ha un potere narrativo che può rivelare verità nascoste, oppure perpetuare miti e stereotipi”.
Lo scrive Valentino Petrosino, fotografo e coordinatore dei Lab DiCult e Tutor Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) nel presentare l’interessante esposizione inaugurata ieri a Bacoli, presso il Palazzo dell’Ostrichina in piazza Giacomo Rossini.
La mostra “Totem e Tabù – LAB DiCult 166” è un particolare progetto promosso dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche della Campania. Visitabile fino al 20 marzo, ha visto ieri la partecipazione di esperti e referenti Fiaf come Luigi Borrone, responsabile area territoriale; Luigi Cipriano, coordinatore regionale e appunto Petrosino, coordinatore dei Lab DiCult e Tutor Fiaf. Grazie alla disponibilità del Comune di Bacoli, da sempre attento alla valorizzazione della cultura e delle arti visive, il Palazzo dell’Ostrichina ha messo a disposizione due sale espositive per ospitare le opere fotografiche, offrendo così un’opportunità unica per il pubblico di immergersi nelle suggestioni visive del progetto.
“La sfida dell’artista – scrive ancora Petrosino – è quella di onorare il soggetto senza ridurlo a un mero oggetto di consumo. Un dilemma che ritroviamo negli insegnamenti di Freud sui Totem, Tabù e riti, dove il rispetto e la comprensione dell’altro sono fondamentali”.
In questo percorso laboratoriale, indetto dal Dipartimento cultura Fiaf e coordinato/supervisionato da Valentino Petrosino e Luigi Cipriano, “la fotografia è diventata un campo di libera esplorazione delle complessità umane e relazionali e ha unito i diversi punti di vista dei partecipanti in un linguaggio universale, responsabilizzandoli al progetto e affinandone lo sguardo critico analitico verso tematiche complesse e impegnative. Il risultato, non affatto scontato, invita il fruitore a esplorare le tensioni racchiuse nel concetto di Totem e Tabù rapportandolo alla realtà dei nostri giorni. Ogni singolo lavoro stimola il pensiero e diventa spunto per nuove riflessioni”.
