Salernitana – Modena, Soriano riaccende la speranza
di Sergio Del Vecchio-
La fame di punti salvezza per la Salernitana, disastrosa in trasferta – più generosa davanti al suo pubblico, ma sempre avara di gol – la tranquillità dei 35 punti in classifica per il Modena, reduce da una vittoria e due pareggi nelle ultime tre gare. Mandelli deve fare a meno all’ultimo minuto di Cristian Cauz, colpito dall’influenza. La sua formazione è in campo con il 3-4-2-1 e vede Gagno tra i pali; Dellavalle, Zaro e Vulikic il trio difensivo; Magnino, Santoro, Gerli e Cotali a centrocampo; Palumbo e Caso dietro la punta Mendes. Breda ridà fiducia alla formazione che ha perso a Cesena, con Corazza e Ghiglione quinti di centrocampo, Soriano, Amatucci e Zuccon centrali. Immutato lo schieramento anche negli altri reparti, Bronn, Ferrari e Lochoshvili in difesa, Verde e Cerri in attacco.
Il primo tempo
La Salernitana parte subito con un atteggiamento offensivo, il pallone viene lanciato subito in avanti, meno passaggi a terra, per sfruttare le qualità di Cerri e far salire la squadra. Il Modena resta compatto e risponde con un atteggiamento molto fisico basato sui duelli individuali e sui raddoppi, soprattutto a centrocampo, Zaro prende in consegna Cerri.
Al 9’ il primo squillo è granata: Ghiglione riceve una sponda di testa da Cerri, stoppa di petto e cerca la porta da buona posizione trovando la deviazione in angolo di Gagno. Dal corner Cerri non riesce a direzionare il colpo di testa mandando alto di poco sulla traversa.
Un minuto dopo ci prova Verde su punizione dal limite da posizione interessante, il suo sinistro non scende a sufficienza e si spegne sopra la traversa. La Salernitana è più convinta, ma c’è poca velocità nella manovra, nessuno che tenti di saltare l’uomo. Al 15’ Soriano apre d’esterno su Ghiglione che la scodella subito al centro, la prende ancora Cerri senza dare però alla testata né forza, né angolazione. Bisogna aspettare il 20’ per vedere un break dei canarini. Favorito da un goffo tentativo di finta di Verde che apre al contropiede avversario, Palumbo col sinistro pennella sulla testa di Mendes che incrocia sul palo lontano mancando di poco il bersaglio. Al 24’ ancora Palumbo, il migliore dei suoi, da calcio piazzato nato da un tocco di mano di Lochoshvili tenta di far girare il pallone che finisce tra le braccia di Christensen.
La Salernitana crea possesso palla e movimento attorno all’area avversaria ma non affonda il colpo. Al 32’ Verde si inserisce bene sulla verticale di Corazza, ma la posizione è defilata e Gagno chiude bene lo specchio deviando in corner. Al 34’ ottimo recupero palla di Zuccon che lancia Verde in contropiede, Dellavalle, forse un pò ingenuamente, lo stende da tergo rimediando il primo giallo del pomeriggio.
Al 37’ un Verde molto mobile in questa fase di gioco, da destra crossa al centro dove Cerri, sempre ben marcato da Zaro, la prende di testa ancora una volta e ancora una volta non trova forza e angolazione.
Il secondo tempo – Il gol di Soriano
Inizia la ripresa senza alcun cambio da ambo le parti, il Modena parte con un maggior possesso palla, la Salernitana è più bassa e più lunga.
Al 6’ c’è un calcio di punizione per fallo di Bronn, che rimedia il giallo (il tunisino era diffidato, salterà la sfida col Bari), a limite dell’area vicino alla linea di fondo. Dal cross al centro nella mischia a centro area Zaro tenta il colpo di testa ma colpisce Bronn che gli è saltato davanti di schiena. L’arbitro fischia il calcio rigore per fallo di mano, dal campo e dalla panchina chiedono di verificare un fallo in attacco, si forma un capannello granata attorno al direttore di gara. Dopo un iniziale tentennamento, Giua è chiamato al VAR, le immagini al rallenty mostrano che il colpo di testa colpisce la spalla e non il braccio del difensore. L’Arechi tira un sospiro di sollievo. Si prosegue in equilibrio.
15’ percussione centrale di Soriano messo giù da Santoro, giallo e punizione di Verde sulla barriera.
18’ azione insistita della Salernitana, Ghiglione con caparbietà va a tenere in campo un pallone sulla linea di fondo, cross veloce al centro, respinta di tasta di Dellavalle che alza a campanile, appostato dentro l’area Soriano al volo beffa Gagno, bucando la difesa e sfruttando una velenosa deviazione di Zaro. E’ l’1 a 0.
Il Modena reagisce subito e ha una buona occasione pochi minuti dopo. Santoro si inserisce bene nello spazio raccogliendo un buon filtrante di Gerli, mette al centro, Bronn respinge corto, Mendes a colpo sicuro trova l’opposizione ancora di Bronn che da terra fa da scudo col corpo. La Salernitana è sfilacciata, ora gioca più di nervi che di testa. Breda fa entrare i più freschi Ruggeri e Tongya al posto di uno stanco Bronn e di Verde che ha speso molto. Passata la mezzora gli ospiti hanno un’altra grossa occasione: il nuovo entrato Bozhanay riceve un’apertura di tacco di Mendes e la mette in mezzo, dove si è creato un buco nella difesa granata. Magnino, solo davanti a Christensen, fallisce il rigore in movimento calciando fuori.
Per la Salernitana si tratta di stringere i denti, Zuccon lotta su ogni pallone, uscirà stremato al 37’ sostituito da Caligara. Cerri è troppo isolato in avanti e non riesce a far salire la squadra. Escono anche Corazza per Njoh e Soriano per Girelli. Quest’ultimo, combattivo e tenace, è sembrato essere proprio il giocatore necessario ad arginare il forcing degli ospiti. Il Modena cerca l’arrembaggio finale, ma la difesa granata regge bene, senza grosse sbavature, bene Ferrari e Lochoshvili, e soprattutto senza regalare nulla agli avversari.
Pur senza brillare, la Salernitana mette in cassaforte tre punti importantissimi per la corsa salvezza sapendo di correre in buona compagnia. Con il Modena si è vista una squadra più fisica, più generosa, con una buona tenuta atletica, soprattutto nel finale, senza troppe leziosità, senza errori grossolani, alla fine più concreta.
Ed ora testa a Bari, un match con coefficiente di difficoltà ancora più alto.
Fotografie a cura di salernonews24.it
