Caso Botteri: vittima di body shaming l’inviata RAI presa di mira per il look
di Claudia Izzo-
Leoni da tastiera che hanno ben pensato di attaccare Giovanna Botteri, corrispondente RAI in Cina, per il suo modo di vestire, di portare i capelli che risulterebbe poco curato: questa l’ultima assurdità mentre il mondo è in ginocchio per l’emergenza Covid-19 tra chi muore, chi lotta con la fame d’aria in terapia intensiva e chi cerca di scoprire rimedi al nuovo male.
Strano riflettere sul fatto che questo nuovo male ci venga raccontato dalla Cina proprio dalla Botteri, con collegamenti anche in piena notte, lei dalla Cina cerca di documentare il mondo su ciò che avviene nei luoghi in cui questo maledetto virus ha iniziato il suo viaggio. Attacchi, offese, derisione, body shaming, alla Botteri come a tante donne che non rispondono agli stereotipi ed ai canoni della web community. Ma Giovanna Botteri dall’alto della sua professionalità non raccoglie le provocazioni e non accetta espressioni di solidarietà da chicchessia per non ingigantire il caso. Elegante la sua risposta non si fa attendere, ma va oltre, invita a parlare di cose serie per le generazioni future.
Anche la soubrette Michelle Hunziker ha prestato la sua voce ad un servizio di Striscia la Notizia in cui ha ironizzato sull’aspetto della Botteri con l’animazione della giornalista in una vasca da bagno. Quando il kitch domina la TV. Il web è insorto ed il servizio sembra che sia stato rimosso dai siti ufficiali. Dalla bionda svizzera, ex moglie del famoso cantautore italiano e moglie del pupillo di casa Trussardi, ci si sarebbe aspettato più rispetto verso una donna, una giornalista che egregiamente esercita la sua nobile professione, dimostrando coraggio, audacia, bravura vera seguendo in passato il crollo dell’Unione Sovietica, l’inizio della guerra d’indipendenza in Croazia, la guerra in Bosnia, l’assedio a Sarajevo, il massacro di Markale e di Srebenica, solo per ricordare qualche trasferta.
Perchè ricordiamolo, i giornalisti sono coloro che attraverso le parole cercano di raccontare il mondo che ci circonda, dopo averlo guardato da varie angolazioni, denunciando, sottolineando, intervistando, andando a fondo, usando sempre la propria testa. Al di là del capello scomposto e del maglioncino delle dirette, perchè la vita è proprio lasciarseli scompigliare i capelli e vivere di sostanza e non di immagine.
